Tour Namibia – Estate 2017

Eccomi a redigere il primo articolo del Blog da inserire nella sezione “Giroviaggiando per il mondo“, reduce da una splendida esperienza appena conclusa che voglio condividere con voi! Inizio l’articolo con una citazione, tratta dalla collana “Holiday & Travel” e precisamente:

“.. fino a quando una vacanza su Marte non diventerà una realtà, è confortante sapere che sulla Terra esistono luoghi che offrono le stesse emozioni delle esplorazioni spaziali. Avventuratevi nell’ignoto. Visitate la Namibia!”

Nulla di più vero! Paesaggi, colori, contrasti ancor più suggestivi di quelli incontrati in Islanda nel 2015 .. il caldo ed il freddo, il cielo sgombro da nuvole di giorno e stracolmo di stelle nella notte, le infinite distanze da percorrere, le fatiche, le gioie, l’attesa, la sorpresa, la scoperta di persone e realtà nuove, la consapevolezza di quanto bella sia la diversità!

Namibia Copertina

Come sempre, io e la mia dolce metà abbiamo deciso all’ultimo cosa fare durante le nostre ferie – complici anche altri progetti che ci vedono protagonisti – ed abbiamo trovato sul sito “Viaggi Avventure nel Mondo” questo Tour della Namibia che ci ha da subito entusiasmato. Katia in particolare erano “anni” che voleva visitare il continente africano e questa proposta è stata da subito presa in seria considerazione!

Dopo un breve ma accurato controllo dei requisiti necessari per poter affrontare il viaggio (permessi, vaccinazioni, sicurezza, etc) abbiamo deciso di lanciarci in questa nuova esperienza, nuova per noi che in genere viaggiamo da soli: questo sarà un viaggio di gruppo con modalità che richiederanno molto (sottolineo: molto) spirito di adattamento!

Inizialmente ero timoroso e scettico della formula di cui sopra, ma ora posso dirlo senza ripensamento alcuno: la scelta non poteva essere più azzeccata per un viaggio del genere! Abbiamo trovato persone splendide con cui affrontare e condividere l’intero viaggio, persone che hanno voglia di stare insieme, aiutasi a vicenda, viaggiare, conoscere, mettersi in gioco e sfidare se stesse, il tutto sotto l’attento e vigile controllo della nostra Coordinatrice Andrea, che ringrazio anche qui per il gran lavoro svolto!

Tralasciando alcune difficoltà legate all’organizzazione un pò superficiale del “tour operator” Viaggi Avventure nel Mondo – virgolette d’obbligo – per quanto concerne il piano voli di andata e ritorno (modificato ad una sola settimana dalla partenza con l’aggiunta di più scali), non abbiamo avuto grosse difficoltà che hanno condizionato negativamente il viaggio. Quello che mi sento di consigliare da subito a chi mostra interesse verso la splendida Namibia, è di preoccuparsi di prenotare alcune escursioni diverso tempo prima dell’inizio del tour, in modo da avere la certezza di poterle effettuare senza problemi di overbooking o mancata disponibilità in loco.

Il tour è stato splendido ma impegnativo, davvero tanti i km percorsi giornalmente e molte le ore passate in auto, i mezzi in dotazione (quattro Toyota Hilux) si sono rivelati all’altezza del compito e gli unici problemi meccanici hanno riguardato le forature, molto frequenti per via delle strade impervie e la guida un pò troppo “sportiva” dei nostri quattro Drivers (il viaggio da noi scelto – come da formula “Discovery” – prevedeva l’impiego di guide locali per la conduzione dei veicoli), Drivers di una simpatia e disponibilità infinite, forse solo un pò troppo “lanciati al volante” (itinerario sotto riportato solo indicativo).

ItinierarioNamibia

Per non farci mancare le emozioni poi, le notti in terra Namibiana le abbiamo passate in tenda, così Io e Katia abbiamo avuto l’occasione di ritornare in campeggio, come facevamo anni fa .. come facevamo quando (vena romantica: ON) ci siamo dati il “primo bacio” (vena romantica: OFF). Ottima l’attrezzatura che abbiamo noleggiato per il campeggio: le tende – per quanto essenziali – si sono dimostrate molto pratiche e di rapido montaggio (tramite struttura ad igloo con archi incrociati in acciaio e cuccetta da agganciare direttamente alla struttura) caratteristica da non tralasciare quando il freddo ed il buio arrivano presto, ed anche i materassini ripiegabili (non gonfiabili) hanno svolto egregiamente il loro lavoro! Se quindi la vostra idea è quella di fare del campeggio, consiglio vivamente di noleggiare l’attrezzatura in loco, è di buona qualità ed i costi sono irrisori e molto più vantaggiosi rispetto al dover imbarcare in aereo tutto dall’Italia.

Le notti in Namibia (soprattutto in tenda) nel periodo invernale che va da maggio ad ottobre, sono tanto adrenaliniche quanto fredde, necessari quindi sacchi a pelo invernali che garantiscano una buona tenuta termica, coperte di emergenza ed abbigliamento adeguato .. con il classico abbigliamento “a cipolla” non si sbaglia mai! Purtroppo nel periodo invernale le giornate non sono lunghissime, quindi le levatacce al mattino sono necessarie per seguire i ritmi del sole, è una necessità per vivere a pieno le giornate ed avere il tempo (a fine giornata) di montare il campo tende con ancora la luce sole.

Ciò premesso, tutte le fatiche del viaggio sono state ampiamente ripagate .. i panorami incredibili, l’emozione di scalare la famosa “Duna 45” all’alba per vedere il sorgere del sole che disegna magiche ombre sulle dune, la Big Daddy Dune, i contrasti dei colori di Sossusvlei, l’immensa colonia di otarie spiaggiate a Cape Cross, il tour in quad ed a cavallo sulle dune di Swakopmund, la visita a Pelican Point con il mitico faro, i fenicotteri rosa a Walvis Bay, i relitti sparsi lungo la Skeleton Coast, le ore di caccia fotografica a spasso per l’Etosha National Park, le splendide Epupa Falls e l’emozione di fare rafting sulle acque del fiume Cunene in compagnia dei coccodrilli, il calore e le tradizioni del popolo Himba, gli occhi profondi dei piccoli e gli sguardi da rubare e portare via .. la lista è lunga, provare per credere!

Concludo l’articolo lasciando spazio alle mie fotografie (raccolta completa al link in calce) che spero possano descrivere meglio la magia del viaggio, meglio di tante parole, ma non prima di aver raccolto qualche ultimo pensiero:

Ciò che mi ha stupito di un paese come la Namibia sono stati i contrasti, i contrasti dei colori, dei paesaggi, delle temperature, delle condizioni, della società, delle persone, delle emozioni.

Le difficoltà che possono nascere in un viaggio del genere, se sono condivise tra i partecipanti, pesano meno, ed insieme si sorpassa tutto .. è bello imparare a dare e chiedere fiducia al prossimo.

Affrontare realtà lontane e diverse dalla nostra, insegna che spesso e volentieri le “caxxate quotidiane” che ci circondano hanno poco valore, ma che un ricordo, un sorriso, uno sguardo, rimangono per sempre.

Questo viaggio infine mi ha confermato ciò che già pensavo, cioè che troppe volte “l’ignoranza” (intesa come “non conoscenza”) lascia spazio a pregiudizi sbagliati e gli stessi pregiudizi non rendono liberi.

Duna45

Fiume

Rami

Sciacalli

Elefanti

Giraffa

Tramonto

Otaria

Zebre

EpupaFalls

ViaLattea

Se avete letto sin qui, forse, alcuni di voi si staranno chiedendo “come possa” un Tour del genere lasciare in un viaggiatore delle esperienze formative, oppure “come possa essere possibile” tornare a casa con una consapevolezza diversa, altri ancora leggeranno tutto questo come una “immane sfacchinata” lontana anni luce dal concetto di relax che può offrire un ombrellone in una spiaggia deserta (P.s.: vi chiedo di avvisarmi quando troverete un ombrellone in una rilassante spiaggia deserta)! Rilancio con una provocazione, che spero prenderete come un bellissimo augurio: viaggiate fin che potete, mettetevi in gioco, viaggiate per voi, viaggiate per vedere il mondo con i vostri occhi e per provare sulla vostra pelle le emozioni che un grande viaggio può lasciare!

Link all’album di Facebook (mia pagina personale) dedicato al Tour: Tour Namibia – Viaggi & Avventure nel mondo

Grazie per la lettura e buon viaggio a tutti 😉

Potrebbero interessarti anche...

2 risposte

  1. Matteo ha detto:

    Davvero molto affascinante, complimenti per lo spirito, l’entusiasmo, le fotografie e il report che mi hanno trasmesso un po’ delle emozioni che avete vissuto…con un po’ di invidia!

Rispondi